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Monfortic un monitoraggio in corso
Raimondo
Bolletta
Ricercatore Invalsi. Coordinatore
MonForTic
r.bolletta@mclink.it
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Il piano nazionale
di formazione attivato dalla circolare
55 ha previsto due livelli di
monitoraggio: uno nazionale, affidato
all'Invalsi nel dicembre 2001, ed uno
regionale gestito dalle singole
direzioni regionali. Nell'incontro di
lancio del progetto, avvenuto nel
marzo 2002 a Roma alla presenza dei
direttori regionali, veniva
contestualmente presentato anche il
piano di monitoraggio nazionale che
centrava fortemente sulla
comunicazione in rete quasi tutte le
sue attività.
La scelta tecnologica, legata ad un
piattaforma internet denominata
'cruscotto' http://monfortic.invalsi.it/,
aveva come proprio obiettivo quello di
dare sistematica e mutua visibilità a
tutti i protagonisti del processo e
soprattutto a ciascun corsista al
quale veniva consentito un accesso ad
Internet identificato e protetto per
realizzare una valutazione sistematica
della qualità dei corsi seguiti
attraverso la espressione del proprio
grado di soddisfazione.
Solo in un secondo momento, nel giugno
del 2002, il Miur ha chiesto
all'Invalsi di gestire anche la fase
delle iscrizioni ai corsi e così la
piattaforma 'cruscotto', ideata per il
monitoraggio della soddisfazione dei
corsisti, è stata dotata di un modulo
iniziale per la gestione delle
ammissioni e delle iscrizioni ai
corsi. Il modulo iniziale è stato una
formidabile occasione per potenziare
sin dalle primissime battute la
visibilità al processo attivato a
livello locale. L'assoluta trasparenza
delle procedure di ammissione e di
iscrizione, contingentate dal piano
nazionale per una equa ed uniforme
distribuzione delle risorse ingenti ma
insufficienti rispetto alla richiesta,
ha costretto i corsisti ad utilizzare
le tecnologie di Internet per poter
accedere ai corsi. I corsisti hanno
apprezzato o disprezzato, a seconda
dei casi, i vantaggi o i vincoli della
procedura Monfortic iniziando così ad
identificarsi con la comunità dei
colleghi coinvolti nel piano dei quali
condividevano le avventure (o
disavventure). Il cruscotto consentiva
di visionare in tempo reale
l'andamento delle iscrizioni nei vari
corsi della propria città per cui
ogni corsista ha potuto scegliere il
corso 'più comodo' mentre le
direzioni regionali, operando
anch'esse in tempo reale, potevano
aprire nuovi corsi in centri molto
richiesti o chiuderne altri dove le
iscrizioni non raggiungevano il minimo
previsto. L'usabilità di Monfortic
nel processo di iscrizione e
prenotazione ha consentito comunque di
cominciare a gestire il progetto
FORTIC come un sistema autoregolato
per la possibilità assicurata a tutti
i protagonisti (Miur, Usr, Centri di
formazione, Dirigenti scolastici,
corsisti, tutor) di usare la propria
password (ne sono state distribuite in
modo identificato e protetto circa
200.000 di cui 15.000 per posta
ordinaria e 6.000 per fax ad
altrettante scuole che l'avevano
smarrita) per inserire le proprie
scelte in cruscotto e 'difendere' la
realizzazione dei propri obiettivi e/o
la protezione dei propri interessi.
La fase delle ammissioni e delle
iscrizioni ai corsi costituisce un
esempio originale di gestione
informatizzata e distribuita di una
rete di corsi in presenza. Tale fase
non solo è stata efficiente, visto
che siamo partiti nei tempi previsti
(successo organizzativo), ma anche e
soprattutto è stata l'occasione di
una prima grande esercitazione
didattica sul campo che ha mobilitato
e rafforzato l'interesse e la
disponibilità dei corsisti coinvolti.
Strettamente legato alla gestione
della fase delle iscrizioni vi è
stato un monitoraggio strutturale che
ha rappresentato in tempo reale la
realizzazione dei corsi e il loro
stato di avanzamento: sono le pagine
più esterne del cruscotto, quelle
visibile a tutti, in cui dei grafici a
colonne aggiornati settimanalmente
davano un'idea del procedere dei corsi
a livello nazionale e regionale.

Figura 1 Prima
pagina del cruscotto

Figura 2 Esempio di statistica
sull'andamento della realizzazione dei
corsi
Il progetto di
monitoraggio non intendeva stressare i
corsisti con troppi questionari per
cui le somministrazioni sono avvenute
prevalentemente on line su campioni
molto limitati.
Le rilevazioni sono state realizzate
in quattro momenti del piano, quello
iniziale (atteggiamenti e
autovalutazione della competenze in
ingresso), quello intermedio (grado di
soddisfazione), quello finale (grado
di soddisfazione e autovalutazione
delle competenze raggiunte) e infine
quello della ricaduta dopo un anno
dalla chiusura dei corsi.
I questionari sono stati volta a volta
immediatamente elaborati e i risultati
sono pubblicati sul sito di Monfortic.
La scala di atteggiamento sulle TIC
nella scuola, somministrata nella fase
iniziale, pur rivelandosi impegnativa
per l'alta numerosità di item su cui
il rispondente doveva esprimere il
grado di accordo, ha mostrato di
funzionare bene sia per la popolazione
dei corsi A che per quella dei corsi
B. La struttura fattoriale del
questionario risulta esattamente la
stessa della somministrazione del '98
nel progetto Multilab (http://webscuola.tin.it/multilab/)
e consente di estrarre 8 fattori che
descrivono il tipo di concezione che i
corsisti avevano all'inizio del
progetto circa l'introduzione delle
TIC nella scuola.
Sulla base dei punteggi assegnati a
ciascun fattore, l'insieme dei
rispondenti è stato classificato
attraverso l'analisi di cluster
individuando così delle tipologie di
corsista che sono state descritte con
gli aggettivi (puramente evocativi ed
impressionistici) riportati nelle
seguenti tabelle:
| |
entusiasti
|
entusiasti seriosi
|
impauriti
|
giocosi
|
risposte
incoerenti
|
|
Le TIC hanno un potenziale
didattico positivo
|
,69
|
,41
|
,17
|
,03
|
-1,04
|
| Le
TIC sono un pericolo per
l'apprendimento
|
-,23
|
-,38
|
1,63
|
-,43
|
-,02
|
| Le
TIC migliorano l'apprendimento
collaborativo
|
-1,08
|
,78
|
,11
|
,33
|
-,08
|
| I
videogiochi devono entrare nella
scuola
|
-,27
|
-,55
|
,30
|
1,14
|
-,41
|
| I
docenti devono acquisire
padronanza nell'uso delle TIC
|
-,12
|
,15
|
-,05
|
,08
|
-,06
|
| Le
TIC rendono più faticoso il
lavoro degli insegnanti
|
-,27
|
,68
|
,37
|
-,35
|
-,26
|
Distribuzione
percentuale
|
21%
|
21%
|
13%
|
20%
|
25%
|
Tabella 1
Classificazione in gruppi rispetto
agli
atteggiamenti sulle TIC a scuola
per il percorso A
| |
impauriti
|
impegnati
ma
pessimisti
|
positivi
e
seriosi
|
positivi
e
lucidi
|
positivi
ma
prudenti |
|
Le TIC hanno un potenziale
didattico positivo
|
-,82
|
-,38
|
,49
|
,19
|
,43 |
| Le
TIC sono un pericolo per
l'apprendimento
|
1,18
|
-,16 |
-,33
|
-,52
|
,19
|
| Le
TIC migliorano l'apprendimento
collaborativo
|
-,06
|
,67
|
,19
|
,16
|
-1,17
|
| I
docenti devono acquisire
padronanza nell'uso delle TIC
|
-,32
|
,57
|
-1,26
|
,28
|
,43 |
| E'
una sfida complessa dagli esiti
incerti
|
,48
|
-,44
|
-,05
|
,31
|
-,22
|
| I
videogiochi devono entrare nella
scuola
|
,33
|
-,56
|
-,51
|
,99
|
-,37
|
Distribuzione
percentuale
|
16%
|
23%
|
18%
|
24%
|
19%
|
Tabella 2
Classificazione in gruppi rispetto
agli atteggiamenti sulle TIC a
scuola per il percorso B)
I punteggi riportati nelle tabelle
sono il valor medio in ciascun gruppo
e in ciascun fattore estratto.
Ricordiamo che i fattori sono
variabili standardizzati di media 0 e
sigma 1. Valori positivi denotano
livelli di accordo superiore alla
media della popolazione intervistata.
Il questionario sulle competenze
iniziali, pur basandosi anch'esso sul
dichiarato dei rispondenti, ha
evidenziato su entrambe le popolazioni
di corsisti A e B una situazione
coerente con la selezione iniziale dei
corsisti prevista dal piano.
| |
GRUPPI
DI CORSISTI CLASSIFICATI RISPETTO
AL LIVELLO DI CONOSCENZA DEGLI
AMBIENTI OPERATIVI |
|
Ambienti operativi già
conosciuti
|
conoscenze comples. discrete,
buone
su Windows e Word
|
conoscenze
comples. suff., discrete su Word
|
conoscenze
comples. suff., discrete su
Windows
|
solo
conoscenze elementari su Windows
|
| DOS
|
2,73
|
1,69
|
1,83
|
1,21
|
| WINDOWS
|
4,72
|
3,40
|
3,70
|
1,81 |
| MACINTOSH
|
1,51
|
1,11
|
1,15
|
1,04 |
| WINWORD
|
4,59
|
3,68
|
1,20
|
1,40 |
| EXCEL
|
3,95
|
2,21
|
2,38
|
1,27
|
| PAINTBRUSH
O EQUIVALENTI
|
3,54
|
1,70
|
1,57
|
1,13
|
|
NETSCAPE O EXPLORER
|
4,42
|
2,61
|
2,77
|
1,31
|
|
TOOLBOOK O EQUIVALENTI
|
2,06
|
1,17
|
1,18
|
1,03
|
| Somma
dei punteggi
|
27,52
|
17,57
|
15,78
|
10,20
|
| Distribuzione
percentuale |
11% |
22%
|
17%
|
50%
|
Tabella 3 Valori
medi della conoscenza degli ambiente
operativi percorso A
| |
GRUPPI
DI CORSISTI CLASSIFICATI RISPETTO
AL LIVELLO DI CONOSCENZA DEGLI
AMBIENTI OPERATIVI |
|
Ambienti operativi già
conosciuti
|
conos. buone su Windows e tutto Office
e browser
|
conos.
buone su Windows e Word, discr.
Excel e browser
|
conos.
buone su Windows, discrete su Excel
e browser |
conos.
discrete su Windows, suff. su Excel
e browser |
| DOS
|
3,70
|
2,38
|
2,28
|
1,83
|
| WINDOWS
|
5,29
|
4,74
|
4,87
|
3,73
|
| MACINTOSH
|
1,60
|
1,35
|
1,39
|
1,11
|
| WINWORD
|
5,36
|
5,08
|
1,39 |
2,46
|
| EXCEL
|
4,90
|
4,09
|
3,85
|
2,60
|
| PAINTBRUSH
O EQUIVALENTI
|
4,94
|
3,42
|
3,47
|
1,68 |
|
NETSCAPE O EXPLORER
|
5,23
|
4,42
|
4,49
|
2,63
|
|
TOOLBOOK O EQUIVALENTI
|
4,26
|
1,69
|
2,34
|
1,44
|
| Somma
dei punteggi
|
35,28
|
27,17
|
24,08
|
17,48
|
| Distribuzione
percentuale |
30,1
|
34,7
|
10,5
|
24,8
|
Tabella 4 Valori medi della
conoscenza degli ambiente operativi
percorso B
Senza entrare
troppo nel fino di questi dati, la cui
documentazione di dettaglio è
disponibile nel sito http://monfortic.invalsi.it/pagine/att-iniz.htm,
possiamo però affermare che le
tabelle 3 e 4 ci rassicurano sulla
qualità dei dati forniti dai
rispondenti e ci permettono di
rappresentare alcuni aspetti
significativi della complessa
situazione attivata dal progetto TIC.
Da questi dati e da molti altri
raccolti nel monitoraggio appaiono
evidenti almeno tre fatti: un marcato
interesse per l'ottenimento di una
certificazione riconoscibile di
competenze operative, una sostanziale
disponibilità alla realizzazione di
una positiva interazione tra il mondo
delle TIC e la scuola ed infine il
possesso di esperienze e competenze
positivamente orientate in questo
campo anche da parte della popolazione
meno 'alfabetizzata' sulle TIC.
A conferma di ciò si possono citare
anche i risultati delle schede
raccolte nelle visite locali, a cura
di esperti designati dagli uffici
scolastici regionali e realizzate con
un campionamento casuale di corsi.
La codifica sistematica di circa 3500
schede raccolte nelle visite locali ha
consentito di rilevare la percezione
che i corsisti hanno avuto della
realizzazione del piano attraverso
l'individuazione dei punti di forza e
di debolezza rispettivamente del
progetto, del corso frequentato e
della parte on line.
La tabella seguente mostra chiaramente
che una figura chiave per il generale
apprezzamento della esperienza
condotta è certamente la figura del
tutor. Il secondo elemento, anche
questo sorprendentemente positivo, è
l'apprezzamento che i corsisti
riservano alla composizione eterogenea
dei gruppi classe che consentono uno
scambio di esperienze e un confronto
tra docenti di livelli scolastici
diversi, generalmente confinati nel
proprio ambito scolastico.
| |
%
corsisti
|
%
tutor
|
%
direttori
|
| qualità
dei tutor a disposizione
|
68,9
|
47,5
|
59,5
|
| confronto
e collaborazione dei docenti di
ogni ordine e grado
|
40,4
|
52,5
|
47,3
|
| importanza
laboratorio ed esercitazioni
|
13,6
|
15,8
|
13,5
|
| confronto
tutor corsisti
|
13,5
|
19,1
|
16,1
|
| strumenti
multimediali e laboratorio
|
8,0
|
5,0
|
10,0
|
| struttura
organizzativa del progetto
|
4,9
|
4,0
|
5,1
|
materiali
didattici
|
4,6
|
3,8
|
4,2
|
| apprendimento
collaborativo
|
4,3
|
7,7
|
5,8
|
Tabella
5 Punti di forza del corso frequentato
Percorso A La somma delle frequenze
percentuali supera 100 poiché ogni
rispondente poteva indicare sino a tre
punti di forza per ogni aspetto.
La figura del tutor TIC era già
emersa, nella fase di avvio del
progetto, come centrale e in qualche
modo strategica ma non si era affatto
sicuri che tale risorsa fosse
realmente disponibile e diffusa nella
scuola italiana. Il progetto ha fatto
emergere una risorsa e una
disponibilità sommersa preziosa per
operazioni di questo genere su vasta
scala per cui nel coordinamento con i
referenti regionali si è deciso di
somministrare un questionario ad hoc
riservato ai tutor e finalizzato allo
studio del profilo professionale
specifico dei circa 10.000 tutor
operanti nel piano.
Particolarmente lusinghiero è quanto
gli intervistati nelle visite locali
hanno risposto alla domanda 'dai un
voto al progetto TIC'. Solo il 6% ha
indicato mediocre o insufficiente, il
40% ha dato buono.
| Livello
di soddisfazione sull'esperienza
condotta
|
ITALIA
|
| mediocre
|
2,82
|
| insoddisfacente
acquisizione conoscenze
|
2,98
|
| sufficiente
|
10,80
|
| soddisfacente
scambio esperienze
|
3,09
|
| soddisfacente
acquisizione conoscenze
|
25,07
|
| discreto
|
11,01
|
| buono
|
40,64
|
| ottimo
|
5,43
|
Tabella 6 Livello
di soddisfazione sull'esperienza
condotta espressa nelle visite
locali
Questi dati raccolti direttamente
nelle visite locali sono stati
largamente confermati nei questionari
di soddisfazione compilati dai
corsisti alla fine dei corsi. Nella
prima metà di giugno 2004 sono state
pubblicate le analisi dei questionari
finali di soddisfazione ed è stato
realizzato un esperimento
'provocazione' che consiste nel
restituire ai singoli direttori dei
corsi il risultato sotto forma di
graduazione espressa con
l'assegnazione di stellette: da 5 per
il 10% più apprezzato dai corsisti a
nessuna stelletta per il 30% più
basso. Si tratta di un esperimento
provocazione poiché questa modalità,
comunicata anche ai singoli corsisti e
ai tutor, enfatizza una lettura del
dato in senso quasi commerciale del
servizio reso: ciò ha determinato una
discussione vivace, prese di
posizioni, controdeduzioni,
riflessioni circostanziate che danno
sostanza al senso del monitoraggio
come mutua visibilità e controllo.
Ciò che più conta nel nostro caso è
la restituzione di un dato che
provochi una assunzione di
responsabilità di una pluralità di
soggetti che a diversi livelli hanno
giocato un ruolo nel realizzare il
piano di formazione.
Molti di coloro che ricevono ora tale
restituzione dei dati si meravigliano
che si parli ancora di Fortic: il
corso è finito da mesi, è un
capitolo chiuso. Il piano di
monitoraggio aveva però sin
dall'inizio previsto una fase di
rilevazione concernente le ricadute
sulla didattica e sull'organizzazione
della scuola. Ciò verrà realizzato
nei prossimi mesi sia con una nuova
somministrazione della scala di
atteggiamento sulle TIC a scuola sia
con questionari ad hoc su ciò che gli
ex corsisti dichiarano come effetto di
questa esperienza.
Segnalo infine molto brevemente altri
due tratti distintivi della esperienza
Monfortic.
- L'uso attivo delle email per stanare
e contattare corsisti, tutor,
responsabili di corsi: la tecnologia
è stata usata in modo intensivo, non
stupidamente automatico ma in modo
molto personalizzato ed
individualizzato (circa 200.000
risposte individualizzate oltre a 5
linee telefoniche aperte 8 ore al
giorno).
- La diffusione di una identità di
rete trasversale ai corsi e alle
comunità di pratiche preesistenti: la
rete di monitoraggio attiva e reattiva
ha consentito di interagire con molte
realtà variamente autoorganizzantesi
riducendo il rischio di particolarismi
e di chiusure che costituiscono
l'autentico rischio di reti dedicate
ed elitarie.
Attraverso il coordinamento di questa
esperienza di monitoraggio mi sono
ulteriormente convinto che i docenti
non sono un vincolo negativo ma una
risorsa positiva in un processo che
non deve acriticamente trasferire
tecnologie nel tessuto della scuola ma
che deve progressivamente maturare
consapevolezza e competenza per aprire
di più la scuola agli stimoli che
provengono dal mondo esterno.
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