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Il
cooperative learning di LISA LAB
di Anna Maria Tomassini*
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La
rete L.I.S.A (Laboratori Istituti Scolastici Autonomi www.lisalab.net)
è formata da dieci Istituti Scolastici che operano nel territorio
della Regione Marche e ha scelto come comune campo d'azione
il cooperative learning (C.L.).
D.W. Johnson & R.T. Johnson hanno definito elementi essenziali
del cooperative learning l'interdipendenza positiva, l'interazione
faccia a faccia, la responsabilità individuale e di gruppo,
l'insegnamento-apprendimento dell'uso delle competenze sociali,
la revisione ed il controllo del comportamento di gruppo.
L'apprendimento pertanto si realizza attraverso la mediazione
del team ma solamente se è pronto a percepire il "successo"
come meta raggiungibile e attribuibile all'intero gruppo e
non al singolo individuo.
Fanno da prerequisito e da supporto alla costituzione di gruppi
di lavoro efficaci: l'acquisizione delle competenze sociali,
di quelle comunicative interpersonali con rilievo al ruolo
della leadership per una gestione positiva e costruttiva dei
conflitti, la competenza nella soluzione di problemi e quella
decisionale.
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Fig. 1: Competenze sociali di un gruppo di cooperative
learning
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Ricerca-azione su esperienze di continuità curricolare e formazione
blended learning (ambiente Dokeos)hanno rappresentato il comune
denominatore per i docenti della scuola dell'infanzia e della
scuola primaria compresi nel perimetro della rete LISA.
Nella scuola dell'infanzia già da tempo si utilizzavano tecniche
di peer tutoring (lavoro in coppie o piccoli gruppi
di pari dove un alunno esperto fa da insegnante al coetaneo
o agli altri) e peer collaboration (un gruppo di alunni
deve risolvere un problema aiutandosi alla pari) tuttavia
prima della organizzazione in rete, il learning together
era scarsamente conosciuto.
Di conseguenza in prima istanza l'attività degli insegnanti
si è focalizzata sullo sviluppo delle abilità sociali e sull'utilizzo
del cooperative learning informale.
L'esperienza è partita da un'analisi della situazione relazionale
della sezione/i, attraverso osservazioni oggettive condotte
dai docenti impegnati nell'attività di ricerca-azione. La
finalità è stata quella di promuovere la riflessione tra gli
stessi docenti e tra gli alunni su situazioni di disagio che
incidono negativamente sull'apprendimento, con l'obiettivo
di individuare atteggiamenti atti a migliorare la vita di
sezione stessa e ad implementare la costruzione delle abilità
sociali.
Il lavoro in sezione è stato svolto attraverso attività ludiche
strutturate e non, giochi di ruolo, racconti di storie, racconti
di vissuti personali, rielaborazione in circle time relative
al modo di "vivere le emozioni e le percezioni" a livello
individuale.
Strategie che hanno permesso soprattutto ai bambini di riflettere
sulle cause del proprio disagio nel quotidiano scolastico
e individuare i comportamenti adeguati da adottare per il
suo superamento e lo "stare bene" insieme.
La costruzione delle carte T (fig.2), su cartelloni semplificativi
per ciascuna abilità sociale indagata, è stata realizzata
mediante l'attività di lettura di immagini (fig.2).
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Fig. 2: Carta T "abilità di ascolto"
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La
ricerca e il riconoscimento dei comportamenti che descrivono
le caratteristiche positive e negative, verbali e non, delle
abilità citate, hanno permesso di individuare quelli più adeguati
a favorire la soluzione del problema. L'autovalutazione giornaliera
ha facilitato l'acquisizione delle abilità richieste, creando
le condizioni per effettuare attività in cooperative learning
più strutturate, con obiettivi cognitivi oltre che sociali,
impegnando gli alunni con un lavoro individuale, a coppie,
di gruppo/intergruppo.
L'insieme dei percorsi attivati, ha permesso ai docenti di
acquisire una maggiore consapevolezza e sicurezza nell'applicazione
della metodologia, la cognizione che l'utilizzo dell'apprendimento
cooperativo, favorisce la gestione dell'eterogeneità cognitiva,
l'integrazione di alunni stranieri e/o con diverse abilità.
L'attività di ricerca ha evidenziato come, fin dalla scuola
dell'Infanzia, l'apprendimento cooperativo consente l'approdo
a esiti qualitativamente innovativi a livello di autostima,
autonomia e capacità relazionale fornisce inoltre supporto
all'apprendimento significativo attraverso le cinque dimensioni
descritte da R. J.Marzano, D.Pickering e J.McTighe.
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Fig. 3: Le cinque dimensioni dell'apprendimento
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La
motivazione degli alunni è di alto livello e la partecipazione
alle attività è costante e continuativa a garanzia del conseguimento
di due obiettivi educativi primari: "imparare ad imparare"
ed "imparare a lavorare con gli altri".
Il ruolo degli insegnanti è quello di regia: attivare, organizzare
e orientare verso il compito le potenziali risorse apprenditive
dei singoli alunni.
La rete L.I.S.A. ha consentito ai docenti partecipanti, di
fare esperienza di apprendimento collaborativo mediante Computer-Supported
Collaborative Learning.
La telematica è stata utilizzata per mediare e supportare
la comunicazione tra i docenti impegnati nell'attività di
insegnamento/apprendimento, rimuovendo i limiti spaziali e
temporali, promuovendo la costruzione attiva di nuove conoscenze,
attraverso l'interazione di gruppo e la discussione tra pari
sugli aspetti salienti del cooperative learning.
La stessa rete ha enfatizzato gli aspetti metacognitivi, la
capacita di risolvere problemi e di cooperare tra docenti,
ha consentito di cooprogettare attività incentrate sui bambini
e di formare una comunità di pratica.
L'ambiente open source Dokeos, ha supportato non solo il versante
operativo della rete attraverso l'impiego di tool per la comunicazione
e l'archiviazione dei materiali ma anche quello formativo.
Su questo secondo versante, il tool più interessante per la
comunicazione e l'elaborazione di testi scritti a più mani
è stato quello abbinato alla teleconferenza (1)
soprattutto per l'utilizzo della lavagna contenuta nel tool
stesso che presenta un word processor attraverso il quale
un testo può essere modificato consentendo ai partecipanti
di vedere le modifiche dal vivo e di interagire anche in real
time.
I forum a carattare polivalente sono stati utilizzati dai
singoli gruppi per lo scambio di materiali, informazioni,
feed back con i formatori e dall'intera comunità come repository
per la raccolta delle esperienze. La chat ha permesso raccordi
all'interno dei gruppi di lavoro.
Tutto ciò ha consentito agli insegnati del LISALAB di collaborare
insieme attraverso una condivisione di compiti e una dichiarata
intenzione di "aggiungere valore", al fine di attuare l'innovazione
attraverso un processo collaborativo deliberato e strutturato,
in contrasto con un semplice scambio di informazioni o esecuzione
di istruzioni.
La tecnologia ha facilitato lo sviluppo di una cultura operativa
orientata alla ricerca, incentrata sul "fare", sul rispetto
delle opinioni altrui e sulla verifica delle proprie.
Lo sviluppo di capacità autovalutative ha accompagnato alunni
e docenti alla continua scoperta e messa in relazione di nuovi
aspetti della realtà. Se è vero che lo scoprire è indissolubilmente
legato con il creare, possiamo affermare che, grazie alla
rete, si stanno formando gruppi di docenti e gruppi di alunni
creativi.
Note
(1) Audio-conferenza con gli
esperti formatori Pavarin e Scorzoni (Università di Padova)
sulla tematica "Progettazione di apprendimento significativo".
Riferimenti Bibliografici e sitografia
Mario Comoglio- Miguel A. Cardoso (1996)-Insegnare e apprendere
in gruppo- LAS -Roma
www.lisalab.net - sito
della rete L.I.S.A.
Mario Comoglio- Miguel A. Cardoso(1996)-Insegnare e apprendere
in gruppo- LAS -Roma
David W. Josìnson, Roger T. Jonson e Edyte J.Holubeee-
Apprendiemnto cooperativo in classe- Erickson
www.abilidendi.it sito
di formazione e informazione sul cooperative learning gestito
da Daniele Pavarin e Paolo Scorzoni
Jay McTighe, Grent Wiggins-(2004) Fare progettazione
- LAS - Roma http://www.newhorizons.org/
(rivista on line su apprendimento cooperativo e tecnologie)
http://www.cooperativelearning.com
(sito di S. Kagan dove vengono proposte le strutture per l'appendimento
cooperativo)
http://www.clcrc.com (R.T.
Johnson and D.W. Johnson Creare e gestire i gruppi cooperativi)
* tam6@libero.it
Tutor di rete - docente di Scuola dell'Infazia III° Circolo
di Fermo
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