Non esiste la
tecnologia ma esistono le tecnologie
ovvero strutture complesse composte da
software e hardware caratterizzate
ciascuna da un proprio modello;
esistono percorsi differenti in cui
attività e tecnologie presentano una
coerenza progettuale ed una specifica
ontologia.
Nel settore delle NT sono disponibili
differenti tecnologie che rispondono
ad ontologie differenti. La loro
differenza non è tanto nei singoli
micro-componenti utilizzati ma nel
mixer di componenti e nella struttura
complessa prodotta. L'analisi della
relazione tecnologia-ontologia parte
dalla individualizzazione del livello
di complessità da esaminare. È come
se per comprendere il sistema
"animale" dovessi per
iniziare lo studio decidere se
analizzare il livello atomo oppure
molecola oppure cellula oppure organo
o ancora organismo.
Nelle applicazioni dell'informatica
alla didattica sono state percorse,
semplificando lo scenario, due strade:
la prima in cui il computer supporta
attività didattiche strutturate
rigidamente che rispecchiano
l'educazione programmata (ad esempio
il CAI). Vi è un'esposizione di
contenuti a cui segue una verifica con
test ad uscita multipla. Oppure
esercizi in cui vengono assegnate
consegne eseguibili in un solo modo la
cui esecuzione è facilmente
valutabile dalla macchina. Le
attività sono individuali.
La seconda vede nel computer lo
strumento per costruire soluzioni di
situazione problematiche, un mezzo per
manipolare e simulare. Dagli anni 90
poi il computer in rete è anche
strumento di condivisione e
negoziazione di conoscenze da
costruire combinando/riflettendo sui
materiali messi a disposizione. Le
attività nella maggioranza dei casi
coinvolgono un gruppo ed il lavoro è
supportato dal tutoraggio di un
mentore che combinando scaffolding e
fading accompagna lo studente nella
zona di sviluppo prossimale (Vygotskij,
1978, pag. 127).
Il passaggio tra una prima modalità
alla seconda può essere assimilato al
passaggio dall'individualizzazione
alla personalizzazione. L'istruzione
programmata cerca di proporre
attività necessarie al singolo per
superare le proprie difficoltà e
l'impostazione è spesso di stampo
comportamentista ovvero lezione
stimolo e poi verifica con test. Un
approccio multimediale e collaborativo
tipico della seconda fase ha fornito
allo studente gli strumenti per
esprimere la propria singolarità, le
proprie differenze.
Quali tecnologie hanno supportato tale
passaggio?
Multimedialità:
le NT permettono, grazie alla
digitalizzazione, di manipolare con un
solo strumento media differenti,
ovvero il computer può gestire testi,
immagini, voce e suono, video.
Permettono anche la combinazione degli
stessi e la creazione di comunicati
multimediali. In questo caso, come si
chiarirà nell'articolo, la
personalizzazione è fine ma anche
strumento dell'acquisizione di
conoscenza (nel link vengono descritte
alcune esperienze didattiche ed i tool
utilizzati).
Gestione dell'informazione: le
NT creano nuovi modi di gestione delle
informazioni; permettono di operare,
organizzare e riprodurre messaggi
differenti. Personalizzazione in molti
casi significa disporre di tecnologie
che permettono di costruire un puzzle
significativo con le informazioni
reperibili in rete.
Ipertestualità e rete: le NT
rendono possibile creare collegamenti
ipertestuali tra differenti comunicati
e facilitano la costruzione di reti
concettuali; in tal modo si
rappresentano, mentre si costruiscono,
visioni complesse di mondo. La
connessione telematica permette di
creare reti tra persone, scambiare
velocemente e con linguaggi anche
tecnologici differenti conoscenze,
informazioni e produrre interagendo
nuove conoscenze. La competenza di
utilizzare come risorsa in
un'organizzazione le conoscenze
individuali e di apprendere in gruppo
(Wenger, 2002) è una ricchezza anche
maggiore delle informazioni possedute
dalla struttura stessa. Costituire
comunità di pratiche, ovvero
comunità che comunicano e valorizzano
le risorse interne per produrre le
soluzioni alle situazioni
problematiche che si vanno a creare,
diviene un obiettivo per la qualità
aziendale. La conoscenza da prodotto
individuale diviene frutto
dell'intelligenza
collettiva/connettiva. E collettiva
non è solo il modo di produrre
conoscenza, lo strumento che la crea
ma la conoscenza stessa (Gergen, 2000).
Multimedialità
Information recovery
Ipertestualità
Interazione e comunità di pratiche