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Costruzione di significato
Bruner
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Il costruzionismo
degli ultimi due decenni del secolo
scorso riprende le posizioni di
Goodman e con Bruner individua nella
ricerca di significato (già focus
della rivoluzione cognitiva degli anni
'50) un percorso che "si propone
di scoprire e di descrivere i
significati che gli esseri umani
creano in base al loro contatto con il
mondo ed in seguito di formulare
ipotesi sui processi di costruzione di
significato coinvolti in queste
operazioni. La rivoluzione cognitiva
prendeva in considerazione le
attività simboliche che gli esseri
umani utilizzano per costruire ed
attribuire un senso non solo al mondo
ma anche a se stessi" (Bruner,
1997, pag. 20).
La sua psicologia culturale si
"avventura" oltre gli
obiettivi convenzionali della scienza
positivistica, con i suoi ideali di
riduzionismo, spiegazione casuale e
predizione per comprendere come gli
esseri umani interpretano i loro
mondi. I concetti principali della
psicologia erano "non gli stimoli
e le risposte, non il comportamento
osservabile, non le pulsioni
biologiche e la loro trasformazione ma
il significato (Bruner, 1997, pag. 20).
Per la ricerca di significato la
centralità della cultura ("la
partecipazione dell'uomo alla cultura
e la realizzazione delle potenzialità
della sua mente attraverso la
cultura") "rende impossibile
un psicologia umana su base puramente
individuale. (…) il nostro modo di
vivere adattandoci alla cultura
dipende da significati e da concetti
condivisi e nello stesso modo dipende
dalle modalità di discorso,
altrettanto condivise, che servono a
negoziare le differenze di significato
e di interpretazione" (Bruner,
1997, pag. 29).
L'aspetto situato (azione situata in
uno scenario culturale; "la
conoscenza è giusta o errata alla
luce della prospettiva che si è
scelta") è un punto nodale (Bruner,
1997, pag. 34; Brown, 1989): la
costruzione di conoscenza richiede al
singolo di connettere in una unica
rete nodi teorici ed esperienze
contestualizzate. Inoltre le
conoscenze ed i valori sono in
relazione con la scelta di
"modelli di vita" ed i
modelli di vita con il loro complesso
sistema di interazioni costituiscono
una cultura. (Bruner, 1997, pag. 43)
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